Analisi lucida e precisa con un dubbio finale: come può la politica essere ancora credibile riguardo la “partecipazione” e i “programmi condivisi”? Ogni evento sembra una scusa per celebrarsi e imporre le idee dei leader e rappresentanti affermati. Oggi forse la domanda migliore da porsi è: come si coinvolgono le persone? Perché se poi il tour dell’ascolto, come per il PD, prevede un palco con 30 o più voci (note) a parlare, è chiaro che non ci sia bisogno di ascolto, ma di tanta pazienza.
Mi ritrovo molto nell'idea che la credibilità politica non possa nascere dalla semplice somma di sigle. Mi convince anche il passaggio in cui scrivi che servono prima processi, proposte e programmi. È un ordine che spesso viene invertito nel dibattito pubblico, con risultati piuttosto deludenti.
Credo che la speranza che una coalizione che comprenda le diverse anime della sinistra potesse funzionare sia nata con la Prima Repubblica e, da allora, sia rimasta, appunto, una speranza. Prospettive mai realizzatesi. Mancano e sono sempre mancati i leader, figure carismatiche capaci di coordinare, mediare e convincere.
Analisi lucida e precisa con un dubbio finale: come può la politica essere ancora credibile riguardo la “partecipazione” e i “programmi condivisi”? Ogni evento sembra una scusa per celebrarsi e imporre le idee dei leader e rappresentanti affermati. Oggi forse la domanda migliore da porsi è: come si coinvolgono le persone? Perché se poi il tour dell’ascolto, come per il PD, prevede un palco con 30 o più voci (note) a parlare, è chiaro che non ci sia bisogno di ascolto, ma di tanta pazienza.
Mi ritrovo molto nell'idea che la credibilità politica non possa nascere dalla semplice somma di sigle. Mi convince anche il passaggio in cui scrivi che servono prima processi, proposte e programmi. È un ordine che spesso viene invertito nel dibattito pubblico, con risultati piuttosto deludenti.
Credo che la speranza che una coalizione che comprenda le diverse anime della sinistra potesse funzionare sia nata con la Prima Repubblica e, da allora, sia rimasta, appunto, una speranza. Prospettive mai realizzatesi. Mancano e sono sempre mancati i leader, figure carismatiche capaci di coordinare, mediare e convincere.