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Perché Flickr è diventato a pagamento?

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Tutti noi conosciamo Flickr, il sito che permette agli utenti di tutto il mondo di caricare gratuitamente foto e immagini personali sul web. Da qualche giorno a questa parte, tuttavia, la piattaforma ha annunciato alcune novità che potrebbero rivoluzionare totalmente l’utilizzo e la natura stessa del sito.

A partire da gennaio 2019, come comunicato su questa pagina, per caricare contenuti su Flickr sarà necessario pagare. Chi dispone attualmente di un account gratuito non potrà caricare in memoria più di 1000 foto o video. Una grande limitazione che cancella definitivamente lo spazio di 1 terabyte precedentemente messo a disposizione dalla community.

Per bypassare questo limite gli utenti saranno costretti a sottoscrivere un abbonamento PRO dal costo di 49,99 dollari annui, vale a dire 43 euro circa. Pagando, gli utenti potranno accedere a uno spazio di archiviazione senza limiti, navigazione senza pubblicità, backup rapidi, statistiche e altro ancora.

Per chi si iscrive entro il 30 novembre 2018 è previsto uno sconto del 30% per il primo anno. Chi è attualmente in possesso di un account free su Flickr ha tempo fino a martedì 8  gennaio 2019 per effettuare l’upgrade ed evitare di vedere cancellate tutte le foto o i video che superano il limite disposto. La distruzione dei contenuti avverrà a partire dal 5 febbraio 2019.

Perché Flickr ha deciso di sposare questa nuova politica? Sul sito ufficiale si legge che “Flickr è il luogo più adatto per i fotografi e gli amanti della fotografia per connettersi, fare scoperte e migliorarsi continuamente. Rappresenta la comunità incentrata sulla fotografia più grande al mondo. Insieme, questa comunità da poco indipendente può avere enorme influenza sul futuro della fotografia.”

Flickr, lo scorso aprile, è stato acquisito da SmugMug, svincolandosi così da Yahoo. La società ha dunque voluto apportare diversi aggiornamenti per fornire maggiore qualità e vitalità alla community, delineando così l’offerta di un servizio professionale ed esclusivo. Tuttavia, chi non è interessato a pagare quasi 50 euro annui per caricare le proprie fotografie sembra avere già pensato di migrare altrove.

Esistono, infatti, numerose alternative a Flickr. Tra le più famose meritano certamente di essere segnalate le piattaforme Google Photos, 500px, DeviantArt, Photobucket e, ovviamente, Instagram. E tu, quale sceglieresti o hai già scelto come piattaforma per caricare i tuoi scatti?