La Democrazia a pagamento del blog di Grillo

Tecnologia

discorsogrilloMolti utenti di Internet hanno segnalato sui social network la persistente anomalia che si ripete ormai da anni sul blog di Beppe Grillo. Il leader del Movimento 5 Stelle, come ben saprete, utilizza sul proprio sito dedicato alla propaganda a tutto spiano del suo partito politico insistenti e fastidiosi annunci pubblicitari che costituiscono un’importante fonte di guadagno per il comico genovese.

Malgrado le numerose smentite, nessuno da parte del fantomatico staff di Grillo & Casaleggio ha mai fornito dati esaustivi sull’effettivo guadagno accumulato dalla presenza dei banner e pop-up pubblicitari. Non da meno l’incontrollato fenomeno del click-baiting, la cui traduzione significa letteralmente “acchiappa click”, esportato su Facebook dai siti “gemelli” Tze-Tze e La Fucina che invogliano i potenziali lettori con titoli allarmistici ed impressionanti con l’unico scopo di cliccarvi sopra, salvo poi scoprire che si tratta di bufale clamorose.

L’ultima genialata di Grillo riguarda stavolta l’improvvisato discorso di fine anno accompagnato dall’hashtag #ioguardobeppe. Provando a visualizzare il video presente all’interno del blog tramite un browser dotato di un semplice strumento adblocker che consente il blocco di tali pubblicità, ci si rende conto che è impossibile proseguire con la visione.

Al posto del video, un’eloquente schermata recita: “Per riprodurre il video, disabilita i plugin del browser che impediscono il carimento di annunci“. Insomma, se qualcuno è interessato ad ascoltare le solite parole di Grillo è necessariamente costretto a pagare. In nome della Democrazia.

Salvatore Rocca

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