I voti in diretta Facebook sono davvero inutili!

Social Network

reactionsÈ iniziata a ridosso delle Elezioni Presidenziali negli Stati Uniti e adesso, ad una settimana dal voto americano, è diventata una vera e propria mania che sta dilagando nei gruppi e sulle pagine Facebook di tutto il mondo. Stiamo parlando della nuova “moda” delle votazioni tramite diretta Facebook, uno strumento lanciato sul social network più famoso al mondo che permette di visualizzare in live le reazioni espresse dagli utenti su un determinato post.

In pochi giorni una mole crescente di pagine ha testato il plugin per ottenere una maggiore interazione con i fan ma, come spesso accade per le novità, specialmente se lanciate in un contesto di massa indifferenziato come un social network, la situazione sembra ormai essere sfuggita di mano. Ma come funziona nello specifico?

La pagina Facebook che intende lanciare questo “sondaggio” propone agli utenti un quesito preciso e una serie di risposte a scelta multipla, tante quante le reactions disponibili sul social network. Ad esempio, alla domanda «Qual è il vostro gruppo musicale preferito?» gli utenti hanno la possibilità di rispondere ad un ristretto numero di opzioni a seconda delle reazioni che sono state loro assegnate. Possiamo dunque cliccare “mi piace”, “love”, “wow” e così via.

In un primo momento, la tendenza poteva anche apparire come una novità piacevole per spezzare la monotonia quotidiana dettata da Internet, ma ad un certo punto la situazione è diventata a dir poco tediante, se non addirittura pericolosa. In questi giorni mi è capitato di imbattermi sulla home di Facebook di dirette video a dir poco imbarazzanti!

Ho assistito a quesiti provinciali e campanilistici del tipo «Quale città preferita tra Palermo e Torino?», «Meglio il cannolo o la bagna cauda?» passando per le domande d’isteria politica come «Chi volete al Governo tra Beppe Grillo e Matteo Renzi?». E non sono mancate nemmeno quelle “attendibilissime” live che segnalavano in tempo reale l’incremento o il decremento della popolazione di un determinato Stato rispetto ad un altro. Roba da matti.

Questo palcoscenico di domande apre tuttavia la strada ad un altro quesito ben più importante. Qual è l’utilità di queste dirette Facebook? Io dico nessuna. In primo luogo, questo tipo di sondaggi non può avere alcuna validità statistica poichè ogni utente è libero in ogni momento di modificare e manipolare i click sulle reactions. Non è possibile inoltre quantificare la reale affidabilità degli account che partecipano all’azione. In molti potrebbero tranquillamente essere fake e non è possibile poi quantificare il numero di utenti che lasciano il proprio apprezzamento.

Come detto in precedenza, inoltre, questa pratica rischia di essere pericolosa e destabilizzante per gli utenti che interagiscono con la diretta. La trasmissione permette infatti di lasciare commenti in tempo reale e la maggior parte delle considerazioni è composta da insulti, flame e imprecazioni da parte di utenti convinti di star esprimendo una scelta elettorale che rendono invivibile una normale discussione.

Infine, il sondaggio non è per nulla imparziale. Se una pagina Facebook che parla quotidianamente di gastronomia e cultura siciliane propone ai suoi utenti di scegliere l’alimento migliore tra il cannolo e la bagna cauda, è facilmente intuibile che i fan sceglieranno in maggioranza il pasto di produzione meridionale. Lo stesso dicasi per quelle pagine che si occupano di politica. Se chiedete ad un pubblico composto in maggioranza da elettori del Movimento 5 Stelle chi scegliere tra Beppe Grillo e Matteo Renzi come miglior leader politico, il risultato sarebbe ovviamente a favore del comico genovese.

Cosa fare, dunque? Ogni moda conosce un inizio, un’apice e una fine. In questi giorni ci troviamo indubbiamente nel picco più alto. È necessario dunque attendere soltanto qualche settimana per sancire definitivamente il trapasso di questa infruttuosa tendenza. L’importante è non prenderla troppo sul serio ed ammortizzare le controversie.

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