Stop bufale su Internet, finalmente un disegno di legge efficace?

Eppur si muove. Un decreto di legge contro le fake news a firma di Adele Gambaro (Ala-Sc) e depositato in queste ore in Senato mira finalmente a contrastare le sempre bufale che circolano sempre più spesso su Internet. La proposta denominata “Disposizioni per prevenire la manipolazione dell’informazione online, garantire la trasparenza sul web e incentivare l’alfabetizzazione mediatica” promette controlli serrati nei confronti di quelle notizie false e senza riscontro diffuse da blog sospetti e siti amatoriali con l’obiettivo di seminare odio e confondere gli utenti online.

Nella bozza che potete leggere cliccando qui viene spiegato che «le notizie false, o fake news o bufale, ci sono sempre state, ma non sono mai circolate alla velocità di oggi. Per questo non è più rinviabile un dibattito serio in questo senso». Ecco dunque l’esigenza di un provvedimento del genere, utile per salvaguardare la sicurezza del navigatore della rete. Ma cosa prevede la legge? Esaminiamo insieme i punti fondamentali.

  1. L’articolo 1, al primo comma, si rivolge al penale. Chi pubblica o diffonde in rete una notizia falsa, esagerata o tendenziosa che riguarda fatti non veritieri tramite social media o siti che non fanno parte del giro delle testate giornalistiche online può essere punito con una multa di 5.000 euro. La persona offesa, inoltre, può richiedere una somma di riparazione oltre a quella relativa al risarcimento dei danni.
  2. Chi si rende autore di campagne d’odio contro individui o contro il processo democratico, anche per fini politici, può essere punito con la reclusione carceraria fino a due anni e costretto a pagare una multa fino a 10.000 euro.
  3. Il decreto riconosce anche il diritto di replica con la correzione delle notizie riportate. La rettifica delle informazioni deve avvenire entro due giorni dalla richiesta con pari evidenza riservata allo scritto precedente nel segno dell’equità. La persona offesa può anche chiedere la rimozione dal web delle informazioni errate o diffamatorie.

Con l’approvazione della legge, l’Internet italiano respirerebbe finalmente un’aria certamente più pulita. L’augurio è che oltre a questa disposizione possano essere applicate con correttezza anche le leggi già in vigore.

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Vicedirettore del blog culturale Vivi Catania e redattore per la testata giornalistica Oggimedia.it. Su La Linea Rossa pubblico opinioni personali su giornalismo, nuovi media, tecnologia, politica e attualità. Only three words: #Journalism #News #Media, what else?

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