BuzzFeed fa luce sulla massiccia propaganda di disinformazione del M5S su Internet

BuzzFeed fa luce sulla massiccia propaganda di disinformazione del M5S su Internet

internetAvevo già parlato in un precedente articolo del fastidioso fenomeno del clickbait definendolo come uno dei maggiori pericoli per chi naviga quotidianamente su Internet. Nell’occasione mi ero soffermato sull’evidente natura propagandistica e spesso fine a sé stessa dello strumento utilizzato, facendo riferimento alla strategia martellante e spesso ingannevole di siti come Tze Tze e La Fucina, appartenenti all’universo informatico della Casaleggio Associati, azienda proprietaria del marchio del Movimento 5 Stelle.

Pur non facendo esplicito riferimento all’azione politica del partito fondato da Beppe Grillo, era ed è lampante l’utilizzo che il M5S fa di piattaforme simili per diffondere in rete notizie false o parziali, traendone beneficio in chiave elettorale. Un passo in avanti, in questo senso, l’ha fatta in queste ore BuzzFeed, il noto sito nato inizialmente come aggregatore di notizie online e divenuto in seguito uno dei portali web d’informazione più visitati al mondo.

In un articolo si legge infatti che «i leader del partito politico più popolare d’Italia e anti-establishment, il Movimento 5 Stelle, hanno costruito una rete tentacolare di siti web e account sui social network che diffondono notizie false, teorie del complotto, storie a favore del Cremlino arrivando a milioni di persone».

Chi è un quotidiano fruitore del web e di piattaforme social come Facebook e Twitter lo sa benissimo. Per quanto mi riguarda, capita spesso di imbattermi in account fasulli con foto del profilo e di copertina con il logo del Movimento 5 Stelle (ma non è necessariamente la norma) che postano articoli, video ed altri immagini di chiarissimo stampo propagandistico e totalmente unidirezionali a favore del partito.

I post di riferimento vanno dal blog di Beppe Grillo, percepito come l’unica fonte attendibile d’informazione da parte dei sostenitori a 5 stelle, ai più piccoli diari ospitati su hosting gratuiti ma che fanno il verso in un modo impressionante al sito principale. La dinamica è sempre la stessa: magnificare gli esponenti pentastellati e gettare nel fango chi non fa parte del Movimento o ne contesta i princìpi.

Infatti, nell’articolo di BuzzFeed viene specificato che questo grandissimo circuito di disinformazione «include non solo i blog del partito e i profili social ufficiali che hanno milioni di seguaci, ma anche una serie di siti redditizi che si descrivono come fonti di “notizie indipendenti”, ma in realtà sono controllate dalla direzione del partito. Questi siti inesorabilmente rilanciano la campagna M5S, disinformazione e gli attacchi ai rivali politici – in particolare, il premier di centrosinistra Matteo Renzi».

Vi invito, dunque, a leggere l’intero contenuto nel pezzo pubblicato su BuzzFeed per comprendere quanto grande sia nei numeri questa mastodontica macchina di gatekeeping che chiama a sé consapevolmente o meno migliaia di utenti al giorno. Fortunatamente da qualche tempo sia in Italia che all’estero si sta comprendendo il pericolo rappresentato da bufale e notizie false diffuse sul web per chiari intenti politici, provvedendo dunque ad una profonda verifica dei contenuti.

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