Francia, Macron eletto Presidente: il meglio per l’Europa unita

Alla fine ce l’ha fatta. Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia. Il leader di En Marche ha sbaragliato al ballottaggio di domenica 7 maggio la concorrente xenofoba Marine Le Pen.

I dati del voto sono chiari: 66,10% contro 33,90%, un vantaggio enorme che va oltre le speranze della vigilia, che parlavano di una Le Pen vicina a quota 40. Eppure Marine non è stata in grado di far breccia nei cuori dei francesi.

Nemmeno dopo il suo scenografico addio dalla presidenza del Front National con la speranza di attirare a sé la scelta degli indecisi meno estremisti. Macron ha vinto ovunque in tutti i dipartimenti nazionali, eccezion fatta di due nel nord della Francia (Aisne e Pas-De-Calais).

Vittoria schiacciante anche in Corsica e Guadalupe. In generale, Macron è riuscito a migliorare il risultato del primo turno praticamente in tutto il paese, con un trend positivo del 25-30% almeno.

Vittoria anche nelle grandi città del Paese, traghettare ovviamente da Parigi fortino indiscusso di Emmanuel. In totale, Macron ha totalizzato 20.753.704 voti, mentre Le Pen soltanto 10.643.937 voti (comunque il miglior risultato di sempre di FN).

Sbaglia, dunque, chi dice che i cittadini francesi hanno votato il “meno peggio”, come detto con imprudenza nel corso di queste settimane. In Francia gli elettori hanno evidentemente scelto “il meglio” tra i candidati. Hanno deciso di premiare “il nuovo”, sbarrando la strada ad una formazione che mal si configura nella visione comune.

In sintesi, un movimento estremista come quello capitanato da Marine Le Pen non avrebbe mai potuto vincere.

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Vicedirettore del blog culturale Vivi Catania e redattore per la testata giornalistica Oggimedia.it. Su La Linea Rossa pubblico opinioni personali su giornalismo, nuovi media, tecnologia, politica e attualità. Only three words: #Journalism #News #Media, what else?

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