È finita l’era delle basse affluenze

La vera tendenza è andare controtendenza. Forse se ne saranno accorti in pochi, ma da qualche mese a questa parte qualcosa è cambiato all’interno delle urne elettorali. Per anni, addirittura decenni, abbiamo sopportato considerazioni disarmanti in merito al refrain della bassa affluenza in occasione di elezioni o Referendum, specialmente in Italia.

Per tanto tempo i funamboli dell’antipolitica si sono divertiti a riversare tonnellate di escrementi su uno degli esercizi più nobili dell’intelletto umano, catalogandolo a fallimento. Eppure, nell’epoca della disaffezione e della facile istigazione al populismo, è possibile notare una felice indicazione: le persone si stanno interessando nuovamente alla politica e stanno finalmente tornando a votare.

Impossibile negare un dato talmente evidente. L’indice è gradualmente tornato in segno positivo dalla seconda metà del 2016. Fateci caso. Nessuno, in occasione delle recenti elezioni europee ed extraeuropee ha più avuto il coraggio di parlare di bassa affluenza. Da mesi, le percentuali utilizzate per indicare la quantità di elettori attivi si sono inaspettatamente innalzate.

Volete i numeri? Alle elezioni presidenziali americane, dove l’interesse verso le urne è tradizionalmente bassissima, predominante è stata l’alta affluenza nei cosiddetti swing states che hanno attestato il flusso elettorale al 60,8%, perfettamente in linea con le tornate precedenti. In Italia, in occasione del Referendum Costituzionale del 4 dicembre ha registrato un’affluenza pari al 68,48%, dato record se paragonato alle ultime volte.

Sempre nella stessa data, le elezioni in Austria hanno evidenziato un’affluenza del 73,9%, in crescita rispetto la votazione di maggio 2016. È stato poi il turno dell’Olanda, dove è stato calcolato un 82% record (alle elezioni politiche precedenti l’affluenza era stata del 74%). Infine la Francia, dove l’affluenza al primo turno delle presidenziali si è confermata a livelli altissimi (78%).

Insomma, chi vuole vincere le elezioni in futuro (battendo le espressioni estremiste) dovrà necessariamente tenere conto di questo andamento redivivo.

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Vicedirettore del blog culturale Vivi Catania e redattore per la testata giornalistica Oggimedia.it. Su La Linea Rossa pubblico opinioni personali su giornalismo, nuovi media, tecnologia, politica e attualità. Only three words: #Journalism #News #Media, what else?

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