La Turchia ha un problema con i giornalisti. E lo dicono tutti da tempo

In Turchia c’è un grosso problema che riguarda la libertà dei giornalisti. Da tempo organizzazioni sovranazionali ed esperti denunciano la gravissima situazione che si sta prolungando nel Paese retto da Recep Tayyip Erdoğan.

Questo allarme viene lanciato da tempo, malgrado le continue smentite del regime, ma soltanto adesso in Italia, con il recente sequestro del giornalista e regista lucchese Gabriele Del Grande, si sta finalmente facendo luce su una vicenda vergognosa che riguarda centinaia di professionisti dell’informazione oltre al cronista italiano.

La storia della detenzione di Del Grande è ormai nota. Il 10 aprile 2017 Gabriele è stato letteralmente sequestrato dalla polizia mentre si trovava di Hatay, provincia sud-orientale al confine con la Siria.

In occasione della sua prima telefonata con l’Italia, Del Grande ha dichiarato di trovarsi rinchiuso in una cella a Muğla, nella Turchia mediterranea, è che nelle ore successive avrebbe iniziato uno sciopero della fame in segno di protesta.

Il Governo italiano insieme ai media e numerose associazioni si sono messe subito all’opera per avanzare la richiesta di scarcerazione del reporter. Da Ankara la risposta è stata sommessa, con il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu che ha risposto al suo omologo italiano Angelino Alfano di stare facendo il possibile per procedere alla liberazione.

Ma il rilascio di Del Grande (o del collega tedesco Deniz Yucel di Die Welt imprigionato con la fantomatica accusa di terrorismo) non servirà a rendere la Turchia un Paese accessibile ai giornalisti.

Da tempo la libertà di stampa è strozzata dalla politica di Erdoğan, che nel frattempo si è assicurato un’egemonia sempre più forte e probabilmente estesa fino al 2034 grazie al discusso successo al Referendum costituzionale (contestate 2,6 milioni di schede).

Riportiamo, di seguito, i link degli articoli del blog dove parlo dell’assurda censura in vigore in Turchia contro i giornalisti (clicca qui) e della preoccupante posizione del Paese nella classifica mondiale per la libertà (clicca qui). Riflettiamo. Tutti.

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Vicedirettore del blog culturale Vivi Catania e redattore per la testata giornalistica Oggimedia.it. Su La Linea Rossa pubblico opinioni personali su giornalismo, nuovi media, tecnologia, politica e attualità. Only three words: #Journalism #News #Media, what else?

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