Il giorno in cui l’ETA divenne “era”

L’8 aprile 2017 è il giorno del disarmo definitivo per l’ETA, l’organizzazione terroristica basca fondata nel 1959 con lo scopo di portare avanti il processo separatista attraverso la lotta armata. Il gruppo aveva annunciato la fine dell’attività armata nel 2011, ma era rimasta attiva fino ad oggi sotto il profilo politico.

Nella giornata di venerdì 7 aprile l’ETA aveva inviato una lettera alla BBC (clicca qui per leggerla) nella quale veniva ufficialmente annunciata la fine del movimento e la consegna spontanea di tutte le armi conservate nei depositi.

L’organizzazione ha fornito alla Polizia una lista di 12 magazzini dove sarebbero nascosti 130 armi e ben due tonnellate di esplosivi, molti dei quali rubati in Francia. Le ragioni della resa sarebbero da ricercare nella “crisi” di volontari disposti a combattere. Il nucleo terrorista sarebbe infatti composto soltanto da una trentina di elementi. La maggior parte dei rivoluzionari, 360 in totale, si trova infatti in carcere in Spagna e Francia.

Il disarmo dell’organizzazione è in programma nel piccolo municipio di Bayonne, nel sud-ovest della Francia vicino alla frontiera con la Spagna. Si conclude dunque un’era contraddistinta da attentati, azioni dimostrative ed estorsioni. Secondo le stime, l’ETA sarebbe responsabile di quasi mille morti.

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Vicedirettore del blog culturale Vivi Catania e redattore per la testata giornalistica Oggimedia.it. Su La Linea Rossa pubblico opinioni personali su giornalismo, nuovi media, tecnologia, politica e attualità. Only three words: #Journalism #News #Media, what else?

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